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The Walking Dead: Robert Kirkman sull'origine del virus zombie

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L'ultima battuta arriva da un tweet in risposta a un fan. Ma la storia della spiegazione del virus di The Walking Dead ha altri capitoli, che omaggiano George A. Romero. Ricostruiamola insieme.

Robert Kirkman Getty Images

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Colpo di scena. Dopo aver mantenuto il segreto per anni, in puro stile romeriano - elemento tipico dei film zombie di Romero era l'assenza di spiegazioni per lo scoppio dell'epidemia - Robert Kirkman avrebbe rivelato le origini del virus zombie di The Walking Dead.

Il creatore del fumetto da cui è tratta l'omonima serie TV, che sta per tornare su FOX con la seconda parte della stagione 10, ha concluso proprio pochi mesi fa, a luglio, l'avventura a fumetti durata ben 16 anni. E ora che la sua storia prosegue solo in TV (probabilmente per altre due stagioni), ha affrontato l'argomento.

Come? Con un tweet, di due semplici parole, in risposta alla domanda di un fan sull'origine del virus zombie: space spore (spore spaziali).

Messa così, potrebbe sembrare una battuta. Ma oltre al noto rispetto di Kirkman per i suoi fan, c'è anche altro: una dichiarazione precedente che, già nel 2018, aveva ipotizzato l'origine extraterrestre dell'epidemia.

L'infezione, infatti, secondo le sue parole poteva essere attribuita a:

Una cosa fantascientifica e folle che avrebbe reso la storia ancora più strana.

L'omaggio a La notte dei morti viventi

Infine, ecco il terzo indizio: ancora George A. Romero. Ne La notte dei morti viventi, veniamo a sapere dal notiziario che gli scienziati durante gli attacchi zombie attribuiscono il risveglio dei cadaveri cannibali alla sonda spaziale Venus Space Probe.

Nel 1967, l'anno precedente all'uscita del film, la Venus Space Probe stava ritornando verso la Terra quando la NASA scoprì che conteneva altissimi livelli di radiazioni di origine sconosciuta. La NASA decise quindi di distruggerla al rientro nell'atmosfera terrestre, per evitare ogni rischio. L'evento viene menzionato appunto dal notiziario sentito ne La notte dei morti viventi da Ben (Duane Jones), Barbara (Judith O'Dea), Harry (Karl Hardman) e Helen (Marylin Eastman).

Benché Romero non confermi mai la teoria, l'idea del film che le radiazioni potessero far risvegliare i morti è stata omaggiata da Kirkman con la sua risposta su Twitter e la precedente dichiarazione.

Tutti vogliono conoscere l'origine del virus

Un elemento tipico dei film zombie è la disperata ricerca dell'origine del virus da parte degli spettatori. Nonostante il maestro del genere avesse stabilito come non fosse affatto importante, senza menzionarla mai, la fonte del virus è sempre stata oggetto di curiosità.

Fu così anche per i dirigenti della Image Comics, al primo incontro con Robert Kirkman per la presentazione del fumetto di The Walking Dead. In quell'occasione, Kirkman mentì per rispondere alla curiosità sull'origine del virus, spiegando che si trattava di una mossa degli alieni per indebolire le infrastrutture del mondo prima di invaderlo.

Kirkman poi riprese l'idea inventata per quella riunione in un extra bonus del numero 75 del fumetto: Michonne, che brandisce una spada laser, ci dice che una sconosciuta civiltà aliena ha fatto tornare i morti in vita per attaccare gli umani, con i sopravvissuti trasformati in schiavi per raccogliere l'acqua.

The Walking Dead: Michonne e l'origine aliena del virusImage Comics
The Walking Dead: Michonne e l'origine aliena del virus nel fumetto

Riconfermando che probabilmente l'origine del virus non verrà mai spiegata nella serie TV, né nei suoi spin-off (il nuovo The Walking Dead: World Beyond debutterà in primavera), Kirkman aveva già ribadito che l'origine del virus, nonostante la curiosità di tutti, è irrilevante. La pensa esattamente come George Romero: si tratta di un modo per esplorare la natura umana e le sue reazioni in circostanze fuori dall'ordinario, non di qualcosa che necessita di una motivazione:

Non potrebbe essere meno importante per la storia e la vita di questi personaggi. Sarebbe completamente fuori posto nella storia. Onestamente se uno scienziato di Washington venisse dai personaggi e dicesse loro che cosa è successo, i personaggi si limiterebbero a scrollare le spalle e dire "Oh... Va bene..." Non cambierebbe affatto la loro vita e... ho già detto troppo.

Ecco quindi che l'origine del virus rimane un omaggio a La notte dei morti viventi, un gioco nel fumetto per ricordare l'invenzione alla prima riunione coi dirigenti e un modo per placare la curiosità di qualcuno. Ora, appunto, la domanda è: fa differenza?

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