Scrubs: i 10 episodi più divertenti ed emozionanti della sit-com

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Nonostante sia finito nel 2010, Scrubs ancora oggi è una delle sit-com più amate da pubblico e critica. Quali sono i migliori episodi del serial? Scopriamoli insieme!

J.D. e Turk da Scrubs NBC, ABC

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Il 19 marzo 2003 viene trasmesso in Italia il primo episodio di Scrubs - Medici ai primi ferri, che a ben 10 anni dalla sua conclusione continua ad essere un punto di riferimento importante per gli amanti del piccolo schermo e della cultura pop.

La sit-com, creata da Bill Lawrence, narra le vicende di un team di principianti e delle loro difficoltà nel lungo cammino per diventare medici. Scrubs a differenza di tante altre sit-com abbraccia pienamente il concetto di genere dramedy: un prodotto che mischia all'interno elementi comici e drammatici.

Oltre ad avere una splendida caratterizzazione dei personaggi primari e secondari, il punto forte di questo serial è la capacità di rappresentare la quotidianità dell'uomo comune, indipendentemente dall'essere o meno un medico. La serie è un contenitore delle più disparate emozioni e situazioni umane: una piccola guida alla sopravvivenza nella vita di tutti i giorni tra una fantasia e l'altra del protagonista, J.D. (Zach Braff) e del suo gruppo di amici e colleghi. 

Quali sono i migliori 10 episodi di Scrubs? Scopriamolo insieme!

10. Il mio lungo addio (stagione 6, episodio 15)

Non sono affatto sicura di essere pronta. Sarà così strano non averti più li al mio fianco tutti i giorni, a prendere in giro i dottori, a parlare continuamente di Gesù; cavolo, spero che esista o ti incavolerai. Ti ricordi il mio primo giorno, quando quel paziente mi si buttò addosso sanguinando? Io ero così scioccata che non riuscivo a muovermi, ma tu sei stata al mio fianco e mi hai guidata passo dopo passo; e poi hai fatto la più sensazionale delle cose: mi hai fatto ridere. Negli ultimi quindici anni sei stata il mio modello, ma soprattutto sei stata mia amica. Non so che cos'altro dire se non che mi mancherai davvero tantissimo. Addio. (Carla)

In seguito ad un terribile incidente d'auto, l'infermiera Laverne (Aloma Wright) entra in coma cerebrale e la sua famiglia decide di staccare la spina per evitarle ulteriori sofferenze. Tutti i membri dell'ospedale Sacro Cuore le porgono un ultimo saluto, tranne Carla (Judy Reyes), sua grande amica e confidente che non riesce ad accettare questo grande dolore. Laverne, sotto la forma di spirito, chiede a Carla di trovare il coraggio di salutarla un'ultima volta, prima che sia troppo tardi. Nella stessa giornata, Jordan (Christa Miller) partorisce e il Dr.Cox (John C. McGinley) diventa padre per la seconda volta. Il dottore, per paura che il compleanno del bambino venga associato al giorno della morte di Laverne, tenta di tenere nascosta la lieta notizia. Carla trova coraggio ed entra nella stanza dell'infermiera, porgendo l'ultimo saluto alla sua migliore amica. In preda al dolore e alle lacrime crolla tra le braccia di Turk (Donald Faison) mentre Laverne esala il suo ultimo respiro.

9. La mia farfalla (stagione 3, episodio 16)

La cosa peggiore è pensare a che sarebbe successo se le cose fossero andate diversamente. (J.D.)

L'episodio mostra allo spettatore una tipica giornata di lavoro al Sacro Cuore, ma vista con due sviluppi differenti: ovvero se una farfalla si fosse posata sul seno di una donna o sulla pancia di un uomo. In entrambi i casi si sviluppano una serie di reazioni a catena che porteranno i protagonisti a vivere esiti differenti della stessa giornata, a tratti opposti. La puntata è ispirata al concetto filosofico dell'effetto farfalla. Nel primo scenario, Turk cerca freneticamente la sua bandana portafortuna per operare un paziente, ma non riesce a trovarla mentre Elliot (Sarah Chalke) promette ad una bambina di 10 anni che ritroverà il suo pupazzetto prima che venga operata. J.D. ha il diritto di comandare a bacchetta il Dr.Cox per tutto il giorno. Nella seconda situazione, Turk riesce a trovare con grande soddisfazione la sua bandana. Elliot, grazie all'aiuto di Carla e dell'Inserviente, riesce a trovare il cagnolino di pezza perso. J.D. non sarà primario per un giorno e nella giornata tutto è cambiato - tranne che per il paziente di J.D., che sfortunatamente muore in entrambi i casi. 

8. Il crollo del mio idolo (stagione 5, episodio 21)

Comunque ho cercato di convincermi che la ragione per cui non sono venuto qui prima è che ti sei presentato ubriaco al lavoro, ma non è per questo: io avevo paura. Credo che dopo tutto questo tempo io ti veda ancora come il grande supereroe che mi tira fuori da qualsiasi guaio. Ne avevo bisogno: ma questo è un mio problema, lo so e me lo gestirò da solo. Credo di essere venuto qui per dirti quanto sono orgoglioso di te. Non perché hai fatto del tuo meglio coi tuoi pazienti, ma perché dopo vent'anni che fai il medico, quando le cose vanno storte, per te è ancora un duro colpo. E devo dirtelo, amico, insomma, sei il dottore che vorrei essere io. (J.D.) 

Il Dottor Cox prova un profondo senso di colpa e sconforto per la morte di tre dei suoi pazienti e, per non pensare a questo tragico avvenimento, affoga la sua tristezza nell'alcol. Il Dottor Kelso (Ken Jenkins) scopre che Perry è ubriaco sul posto di lavoro e lo congeda per qualche giorno. J.D. entra in un forte stato di apprensione per lo stato d'animo del suo mentore ma, a differenza di tanti altri colleghi del Sacro Cuore, decide di non andare a trovarlo. Alla fine J.D. trova il coraggio di andare a casa di Cox per consolarlo e lo rassicura che, nonostante tutto, lui era ed è il migliore medico dell'ospedale. Grazie al gesto d'affetto di J.D., Cox trova il coraggio di rialzarsi e di tornare sobrio al lavoro.

7. La mia vecchia signora (stagione 1, episodio 4)

E così dicono che dei nostri pazienti uno su tre muore qui. Ma ci sono giorni in cui va anche peggio. E in giorni così il meglio che si possa sperare è di aver imparato qualcosa. Qualunque cosa. Anche di poco conto, anche solo a prendersi il tempo per sdraiarsi sul prato e pensare a tutte le cose che devi ancora fare. (J.D.)

In questo episodio, J.D. prende in cura una signora di 74 anni affetta da un'insufficienza renale, la Signora Tanner. Turk deve asportare l'ernia ad un ragazzo ed Elliot è alle prese con una donna affetta da lupus. I 3 - tutti medici da poco -  instaurano un forte rapporto di amicizia con i loro pazienti. L'anziana signora sparisce all'improvviso e manda nel panico J.D., che corre fuori dall'ospedale alla sua ricerca. La trova all'interno di un parco, al compleanno della nipote e, nonostante le precarie condizioni di salute della signora, J.D. resta con lei alla festa. Turk, che normalmente - come il resto dei colleghi di chirurgia - è restio a fare amicizia con i pazienti, questa volta fa un'eccezione e guarda insieme a lui una partita. Elliot si fa aiutare da Carla a comunicare con la sua paziente (che parla solo spagnolo) e spiegarle come sta procedendo la sua malattia. Le condizioni di tutti e tre i pazienti però peggiorano e i medici sono costretti a dar loro brutte notizie: l'anziana signora deve iniziare la dialisi; durante l'operazione per la rimozione dell'ernia del giovane i chirurghi scoprono un linfoma nascosto; e la paziente di Elliot peggiora sempre più. I tre medici sono sconvolti quando i loro pazienti vengono a mancare. L'anziana signora rinuncia alla dialisi, decidendo di andarsene in maniera naturale, ritenendo di aver vissuto una vita piena di felicità e soddisfazioni. Gli altri due pazienti perdono la vita in seguito a complicazioni legate ai loro mali. Tutti e tre i medici credono di non aver adempiuto al loro dovere, ma i superiori li rassicurano e li invitano ad abituarsi all'idea che tante altre persone moriranno: questo è il cerchio della vita. 

6. Il mio avvenimento (stagione 1, episodio 22)

Credo che il senso di solitudine sia una delle esperienze più universali. Probabilmente ci sono un sacco di persone che provano la stessa sensazione. Forse è perché ci sentiamo abbandonati da tutti, o perché capiamo di non essere autosufficienti come credevamo, o perché sappiamo che dovevamo comportarci in modo diverso, o perché scopriamo di non essere bravi come credevamo; qualunque sia il motivo, quando tocchi il fondo puoi sempre scegliere: lasciarti andare all'auto-commiserazione o stringere i denti. Sta a te. (J.D.)

Tra le tante guest star presenti negli episodi di Scrubs, Brendan Fraser (nel ruolo di Ben) è sicuramente il più apprezzato. J.D. vede il Dottor Cox familiarizzare con un paziente, il cui nome è Ben. Il giovane si trova in ospedale a causa di un incidente: ha la mano bloccata tra una tavola e un chiodo. J.D. sviene alla vista del sangue e più tardi scopre che Ben è il fratello di Jordan, l'ex moglie di Cox. In seguito al divorzio, Ben preferisce passare il tempo con il suo amico a discapito della sorella, che al momento non sopporta molto. Ben ama scattare foto alle persone mentre sono distratte perché cerca di coglierle il loro momento di sincerità. Jordan, non vuole che Ben lavori come appaltatore, perché continua a farsi del male per la sua sbadatezza. Il dottor Cox e Ben vogliono andare a bere una birra e chiedono a JD di venire, ma, a quanto pare, solo come autista. La mano di Ben continua a sanguinare senza sosta e in seguito alle analisi scopriranno che l'uomo ha la leucemia

5. Il mio gabinetto sul tetto (stagione 3, episodio 13)

Se c'è qualcosa che sai di saper fare, che sia intubare un paziente o usare un gabinetto all'aperto, e la tua mente continua a impedirtelo, ora sai di poterlo superare. (Dott. Kevin Casey)

L'Inserviente installa un gabinetto sul tetto dell'ospedale per riflettere e fare i suoi bisogni all'aria aperta e riscuote molto successo anche tra alcuni colleghi. Uno di questi è il Dottor Kevin Casey (Michael J. Fox), medico affetto da disturbo ossessivo-compulsivo che vede nell'atto di sedersi sulla tazza una potenziale sfida per superare le proprie fobie. Il gabinetto sembra avere il potere di tranquillizzare chiunque ci si sieda sopra, tranne Elliot che non riesce ad intubare un paziente. Parallelamente, J.D. ritorna a casa e scopre - tramite la segreteria telefonica - con grande delusione che Turk ha scelto suo fratello come testimone di nozze ed è indeciso sul parlargli o meno della situazione. Alla fine dell'episodio, Turk rivela a J.D. che l'unico motivo per cui ha chiesto al fratello di essere il suo testimone di nozze è perché pensava non sarebbe venuto al matrimonio. Nel frattempo, Elliot viene aiutata dal Dottor Casey a superare le sue paure, e anche la giovane trova infine il coraggio di sedersi sul gabinetto.

4. Il mio momento migliore (stagione 4, episodio 12)

Pivello, mai promettere ad un paziente che guarirà. (Dott. Cox)

J.D. interroga colleghi e specializzandi su quale sia stato il loro momento migliore mai vissuto in ospedale. Nessuno si esprime a riguardo e J.D. racconta che il suo migliore momento è stato fare sesso con la nonna di un bambino partorito sulla rampa della scala dell'ospedale. Nulla di eroico dunque, e lo stesso vale per i suoi colleghi: tutti hanno momenti che non sono degni di importanza o di un valore morale. In ospedale arriva il Signor Milligan, padre di famiglia accompagnato dal figlio. Mancano solo due giorni a Natale e l'uomo ha paura di non festeggiare le feste a casa, così J.D. gli promette di fare il possibile per realizzare il suo desiderio. Poco dopo, Milligan ha un arresto cardiaco e, nonostante riesca a riprendersi, i dottori non riescono a capire quale sia il suo reale problema di salute. Essendo il paziente sprovvisto di assistenza sanitaria, il Dottor Kelso intima ai medici che una volta stabilizzato dovrà essere dimesso urgentemente dall'ospedale. J.D., riesce a trovare da solo la cura per il paziente e il Dr.Cox ne è entusiasta. Nel frattempo, il figlio di Milligan diventa casualmente amico del Dottor Kelso, che una volta saputo chi è il padre bambino decide di pagare personalmente le spese di assistenza sanitarie a Milligan. Si innesta così una catena in cui J.D. comprende che aver scoperto e curato la malattia del Signor Milligan è diventato il suo momento migliore, mentre per Cox questo è rappresentato dalla soddisfazione che J.D. sia diventato un medico indipendente, e per Kelso, dal piacere di aver aiutato una persona bisognosa

3. Il mio unicorno (stagione 4, episodio 11)

Non è un unicorno, è un cavallo con una spada in testa e protegge i miei sogni e le mie speranze. (J.D)

Un musicista ha bisogno di un nuovo rene e l'unico che può aiutarlo è il figlio Murray (Matthew Perry). J.D. scopre che tra i due non scorre buon sangue e, pur di salvare l'uomo, parte alla ricerca del figlio, che lavora all'interno di un eliporto abbandonato. Una volta visitato in ospedale, J.D. realizza che entrambi sono compatibili ma che Murray non è il figlio biologico di Gregory. Per questo motivo, il giovane rifiuta di donare il suo rene, deluso per la terribile scoperta. Successivamente Gregory gli rivela che il vero padre di Murray è in realtà un tossicodipendente e che glielo aveva nascosto per evitare sofferenze inutili. Alla fine dell'episodio, il giovane impara una grande lezione: il vero padre è chi ti cresce, non chi ti mette al mondo.

2. Il mio finale parte 1 e 2 (stagione 8, episodi 18 e 19)

Una fine non è mai facile. Me la immagino così tanto nella mia testa che non potrà mai soddisfare le mie aspettative e finirò sempre per rimanere deluso. Non sono nemmeno sicuro del perché m'importi di come finirà tutto. Immagino che sia perché tutti crediamo che quello che facciamo sia molto importante, che le persone pendano dalle nostre labbra, che diano importanza a quello che pensiamo. La verità è che devi considerarti fortunato se anche solo di tanto in tanto fai sentire qualcuno, chiunque un po' meglio. In fondo è qualcosa che riguarda tutte le persone entrate nella mia vita, e mentre la mia mente mi ricordava le facce ho pensato anche alla mia famiglia, [...] ai colleghi, [...] agli amori perduti, [...] a quelli che ci hanno lasciato. [...] E come ho girato l'angolo sono venuti tutti da me, come un'onda di esperienze condivise. [...] E anche se mi sentivo al caldo e al sicuro, sapevo che doveva finire. Non è mai un bene vivere troppo a lungo nel passato, e per quanto riguarda il futuro, grazie a Dan, non sembra più così spaventoso... può essere quello che vuoi tu. (J.D.)

J.D. è giunto al suo ultimo giorno di lavoro al Sacro Cuore dopo 8 anni, e questo significa dover lasciare gli amici di sempre: Turk, Carla, Elliot e il suo mentore, il Dottor Cox. Come obiettivi finali della giornata, J.D. cerca di scoprire il vero nome dell'Inserviente (Neil Flynn), ovvero Glenn Matthews, e di ricevere il tanto desiderato abbraccio che non ha mai avuto da Cox. Ma J.D. ottiene anche di più: Perry ammette finalmente che è lui il migliore medico con cui abbia lavorato. In ospedale, una donna è affetta dalla Malattia di Huntington, malattia degenerativa che colpisce il sistema muscolare e che produce diversi problemi di tipo psichiatrico. Il figlio della donna rifiuta di scoprire se ne sia affetto o meno e J.D. comprende soltanto dopo la profondità di tale gesto: finché sai di stare bene e in salute puoi essere ancora mentalmente artefice del tuo destino. L'episodio si chiude con l'ultima delle molteplici fantasie di J.D. viste in tutti gli episodi della sit-com: su di un proiettore passano tutti i momenti meravigliosi fuori e dentro l'ospedale e i momenti futuri (tra cui il matrimonio tra lui ed Elliot) che sarebbero arrivati da lì a poco, alcuni dei quali sono confermati nella nona stagione. 

1. Il mio disastro (stagione 3, episodio 14)

Ci sono molti modi diversi di accettare: accettare di mostrare il proprio lato buono una volta ogni tanto o accettare qualcuno che ami così com'è. Ma alla fine l'importante è accettare che per quanto ti senta solo, per quanto sia doloroso, con l'aiuto di chi ti è vicino ce la potrai fare. (J.D.)

Probabilmente l'episodio più triste per tutti i fan di Scrubs. Jack, il figlio del Dottor Cox sta per compiere un anno e per festeggiare vengono invitati i parenti di Jordan, tra cui suo fratello Ben, affetto da leucemia, che da due anni trascura la chemioterapia. Elliot ha un problema al piede e necessita di un'operazione chirurgica e Carla chiede a Turk di farsi asportare il neo che ha sotto il naso. Pur di compiacere Carla, Turk decide di operarsi, ma il Dottor Kelso consiglia a Carla di accettare quello che lei ritiene un difetto, perché una volta che non ci sarà più il neo le mancherà. Carla convince Turk, quasi sotto operazione, a non asportare più il neo ed Elliot si opera al piede al posto suo. Alla fine dell'episodio il Dottor Cox, Ben e J.D. si incamminano verso quella che sembrava essere la festa di Jack, ma che in realtà è il funerale di Ben (che era morto poco dopo che si incontrassero la mattina in ospedale). 

Qual è il vostro episodio preferito di Scrubs?

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