Il Sole, mai visto così da vicino: le immagini dal telescopio solare più grande al mondo [VIDEO]

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Nuove immagini mozzafiato della superficie del Sole ci sono giunte, grazie all'installazione del Daniel Ken Inouye Solar Telescope. Posizionato nelle isole Hawaii, questo telescopio ci mostra la nostra stella come non l'abbiamo mai vista.

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Incredibili immagini del Sole sono arrivate a noi grazie agli scatti del più grande telescopio solare mai esistito al mondo. Posizionato a 3mila metri di quota, in cima al vulcano Haleakala nelle isole Hawaii, il Daniel Ken Inouye Solar Telescope della National Science Foundation ha subito immortalato le straordinarie immagini della nostra stella.

Le immagini giunte a noi mostrano la superficie del Sole con una risoluzione che non era mai stata raggiunta prima d’ora, da cui è possibile notare “celle” enormi, ognuna delle quali ha un diametro di mille chilometri circa: si tratta di strutture create dal plasma bollente che, risalendo verso l’altro, si raffredda per poi cadere nuovamente negli strati in basso. Come riporta Universe Journal, France Córdova, direttore della National Science Foundation, ha spiegato:

Da quando National Science Foundation ha iniziato a lavorare su questo telescopio terrestre, abbiamo atteso con impazienza le prime immagini. Ora possiamo condividere queste immagini e video, che sono i più dettagliati del nostro Sole fino ad oggi. Il telescopio solare sarà in grado di mappare i campi magnetici all'interno della corona solare, dove si verificano eruzioni solari che possono avere un impatto sulla vita sulla Terra.

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⁣See the Sun like never before! ⁣#SolarVision2020 ⠀ NSF’s Daniel K. Inouye Solar Telescope produces the highest resolution image of the Sun's surface ever taken. ⠀ In this movie, you can see features as small as 30km (18 miles) in size for the first time ever. The movie shows the turbulent, “boiling” gas that covers the entire sun. The cell-like structures -- each about the size of Texas 🤯 -- are the signature of violent motions that transport heat from the inside of the sun to its surface. ⠀ Hot solar material (plasma) rises in the bright centers of “cells,” cools off and then sinks below the surface in dark lanes. In these dark lanes, we can also see the tiny, bright markers of magnetic fields. Never before seen to this clarity, these bright specks are thought to channel energy up into the outer layers of the solar atmosphere called the corona. These bright spots may be at the core of why the solar corona is more than a million degrees. ⠀ More: nsf.gov/solarscience ☀️ ⠀ Credit: NSO/AURA/NSF ⠀ #sun #vision2020 #video #astronomy #telescope #ourstar

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Il Sole è la stella madre del sistema solare. Brucia circa 5milioni di tonnellate di idrogeno al secondo da circa 5miliardi di anni e proseguirà su questa strada per altri 4,5miliardi di anni circa. Tra gli obiettivi dell’installazione del Daniel Ken Inouye Solar Telescope, quello di poter fare previsioni di possibili tempeste solari e di poter comprendere meglio il loro impatto sulla Terra: è risaputo, infatti, che l’attività del Sole e le sue eruzioni magnetiche possano influenzare i sistemi sul nostro pianeta, influendo su comunicazioni satellitari, trasporto aereo e similari. Come spiega Córdova:

Questo il telescopio migliorerà la nostra comprensione di ciò che guida il tempo spaziale e, alla fine, aiuterà i meteorologi a prevedere meglio le tempeste solari.

Nonostante la scienza studi il Sole da moltissimi anni, ancora oggi, questa stella è per noi carica di misteri. Come spiega Matt Mountain, presidente dell’Associazione delle Università per la Ricerca in Astronomia:

Sulla Terra, possiamo prevedere se pioverà praticamente in qualsiasi parte del mondo in modo molto accurato, ma lo stesso non si può dire per il tempo nello spazio. Le nostre previsioni sono in ritardo di 50 anni rispetto al tempo terrestre, se non di più. Ciò di cui abbiamo bisogno è di cogliere la fisica sottostante alla base dello spazio meteorologico e questo inizia dal Sole.

L’installazione del Daniel Ken Inouye Solar Telescope, che consentirà di poter ricavare informazioni utili per la Terra, vanta uno specchio del diametro di quattro metri, che gli permette raccogliere più luce rispetto agli altri telescopi esistenti al mondo.

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