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Nuova legge sul libro: cosa succederà ai prezzi e agli sconti?

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Il Senato ha approvato all'unanimità e in via definitiva il disegno di legge per la promozione e il sostegno alla lettura in Italia.

Un'immagine del ministro Dario Franceschini Getty Images

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Il 5 febbraio scorso è stato approvato l'importante disegno di legge per la promozione e il sostegno alla lettura, nota anche come legge sul libro o DDL Lettura.

Il voto unanime del Senato è quindi in linea con quanto auspicato dal Ministro della Cultura Dario Franceschini. La nuova legge prevede infatti l’attuazione di un piano nazionale per la promozione della lettura con un fondo da stanziare pari a 4 milioni e 350 mila euro (a partire dal 2020), gestito dal Centro per il libro e la lettura.

Ma non solo: è anche previsto un incremento del cosiddetto credito d’imposta, messo a disposizione degli esercenti incaricati della vendita al dettaglio di libri, ora fissato a ben 3 milioni e 250mila euro.

Importante anche sottolineare come il limite agli sconti sia stato drasticamente modificato, sia per quanto riguarda le librerie fisiche (inclusa la grande distribuzione) che per i vari shop online.

Gli sconti possono ora raggiungere un massimo del 5%, contro il precedente 15% (ad eccezione del ramo legato all'editoria scolastica). Sarà inoltre valida una sola promozione all’anno con un limite di sconto del 15%. Gli editori potranno invece avere la possibilità di applicare sconti sino a un massimo del 20%, contro il precedente 25%.

Cos'altro cambierà con la nuova legge sul libro?

Importante anche sottolineare come il DDL Lettura istituirà dei veri e proprio patti locali per la lettura, ossia iniziative pensate anzitutto per aumentare il numero di lettori grazie alla messa in atto di attività a tema, con tanto di "Capitale italiana del libro" da scegliere di anno in anno.

È inoltre prevista l'assegnazione di una carta elettronica della cultura di un valore di 100 euro (pensata per l’acquisto di libri di ogni genere da parte di famiglie con reddito particolarmente basso), oltre allo stanziamento di un fondo di un milione di euro per la formazione e il supporto delle biblioteche scolastiche.

Ultimo ma non meno importante, un vero e proprio albo delle librerie a cui si potranno iscrivere i vari punti vendita in grado di distinguersi per qualità e varietà della loro offerta. 

Come riportato da ANSA, Cristina Giussani, presidente di Sil (Sindacato italiano librai confesercenti), ha definito "storica" la giornata del 5 febbraio per la cultura italiana, grazie all'approvazione definitiva del DDL Lettura. Meno entusiasta il presidente dell'Associazione Italiana Editori, Ricardo Franco Levi, il quale ha dichiarato che "con questa legge a perdere saranno i lettori".

Voi che ne pensate?

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