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Phil Spencer sul cloud gaming: le rivali di Microsoft saranno Google e Amazon, non Sony

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Puntando sul cloud gaming il team Xbox di Microsoft vuole superare il concetto di console tradizionale. Sull'argomento Phil Spencer ha le idee molto chiare e punge Sony e Nintendo.

Phil Spencer presenta Xbox Series X ai The Game Awards 2019 The Game Awards

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Il 2020 è dichiaratamente l'anno della semi-rivoluzione nel campo del gaming. Sony e Microsoft hanno già confermato che PlayStation 5 e Xbox Series X arriveranno sul mercato in tempo per le festività natalizie, pronte a darsi battaglia nel periodo più 'caldo' dell'anno. Stando ai rumor, le due console avranno una scheda tecnica molto simile, ma nell'epoca in cui lo streaming sembra aver invaso ogni settore si può puntare solo ed esclusivamente sulla potenza dell'hardware?

A causa di qualche scelta infelice (vedi il design di Xbox One) e delle poche esclusive di spessore, l'azienda di Redmond non è mai riuscita ad avvicinarsi al trono su cui Sony siede praticamente da sempre. Con Phil Spencer alla guida del team Xbox però qualcosa è cambiato, e in meglio. Microsoft ha deciso di puntare sullo streaming e sul cloud gaming (vedi Project xCloud), lavorando a soluzioni che - una volta operative a pieno regime - permetteranno ai player di giocare a titoli come Halo, Gears of War e Forza Horizon anche in mobilità, direttamente dal proprio smartphone e/o tablet.

Senza entrare troppo nello specifico, questa è anche la filosofia alla base di Google Stadia, neonata piattaforma di Big G che, seppur con qualche intoppo, sta riscuotendo un discreto successo. E non a caso Phil Spencer - intervistato da Protocol - ha dichiarato che, guardando al futuro, le vere rivali di Microsoft sono Google e Amazon, ovvero le uniche due aziende che hanno le capacità e le risorse per creare imponenti infrastrutture cloud. Nintendo e soprattutto Sony sarebbero invece un passo indietro.

Abbiamo grande rispetto per Nintendo e Sony, ma Amazon e Google sono le vere rivali di Microsoft. Senza mancare di rispetto a Nintendo e Sony, ma ritengo che le aziende che puntano sul gaming tradizionale non rientrino in questo discorso. Potrebbero provare a ricreare Azure, ma noi nel corso degli anni abbiamo investito decine di miliardi di dollari nel cloud.

Una nuova console war è pronta a scatenarsi con il debutto di PlayStation 5 e Xbox Series X. Diversamente da Microsoft, che ha lasciato tutti a bocca aperta all'ultima edizione dei The Game Awards, Sony non ha svelato il suo prossimo gioiellino ma ha solo condiviso qualche dettaglio e lanciato il sito ufficiale della console, che tuttavia non aggiunge nulla di nuovo a quanto già sappiamo. Insomma, c'è ancora da attendere per entrare nel vivo della competizione.

Ma ripensando alle parole di Spencer, è chiaro che parliamo ancora di gaming tradizionale, di quell'esperienza che in un certo senso oggi appare limitata. Microsoft vuole cambiare le regole, vuole guidare una rivoluzione che gli permetterebbe di dare una spallata a Sony e conquistare consensi. Ci riuscirà?

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