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Morto Kazuhisa Hasimoto, creatore del leggendario Konami Code

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Lo sviluppatore giapponese aveva solo sessantuno anni. È ricordato dai videogiocatori soprattutto per aver innocentemente dato il via al fenomeno del Konami Code, oggi un simbolo del gaming.

Il logo dell'azienda giapponese Konami Konami

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Non esiste giocatore, almeno tra quelli più navigati, che non sappia a cosa si fa riferimento, quando si parla del celebre Konami Code. Il più leggendario trucco (o cheat, come di solito si dice) mai entrato nel mondo dei videogiochi ha purtroppo perso, in queste ore, il suo creatore: a confermare la notizia è stata proprio Konami, compagnia giapponese autrice di serie come Castlevania, Metal Gear e Silent Hill.

L'addio a Kazuhisa Hashimoto

Sul suo profilo Twitter ufficiale, Konami ha scritto:

Ci intristisce davvero apprendere della scomparsa di Kazuhisa Hashimoto, un produttore di grande talento che per primo introdusse nel mondo il Konami Code.

I nostri pensieri vanno alla famiglia di Hashimoto-san e ai suoi amici, in questo momento. Che possa riposare in pace.

Hashimoto aveva lavorato per Konami negli anni '80 e '90, servendo come game designer, programmatore e produttore. Tra i giochi su cui mise la firma si ricordano anche Snatcher (dove lavorò con Hideo Kojima), ISS e Gradius. Fu proprio realizzando quest'ultimo che diede inavvertitamente i natali al poi celebre Konami Code.

Il Konami Code

Hashimoto raccontò che, intento a testare Gradius, si trovò in difficoltà per l'eccessivo livello di sfida di alcune sezioni, che lo rallentavano nel lavoro. Per questo, ricorda il sito specializzato VGC, decise di inserire un trucco: digitando una combinazione di tasti, che doveva essere facile da ricordare, il personaggio sarebbe diventato invincibile e super-potente, di fatto consentendogli di barare.

Il trucco, nelle intenzioni di Hashimoto, doveva essere rimosso prima del lancio del gioco – ma rimase invece al suo posto: secondo alcune versioni fu una dimenticanza, secondo altre Konami affermò che nessuno, per puro caso, si sarebbe mai messo a digitare quella sequenza di tasti durante il gioco, ragion per cui il trucco sarebbe rimasto un segreto tra gli sviluppatori.

Sappiamo bene che così non è stato e che il Konami Code è anzi diventato il cheat per eccellenza: numerosi videogiochi, anche non prodotti da Konami, hanno introdotto potenziamenti e curiosi easter egg alla digitazione del Konami Code, anche di recente: nella serie Crash Bandicoot, ad esempio, consente di accedere alle demo di Spyro (e nella N. Sane Trilogy sblocca un trailer), in Anthem permette di modificare la colonna sonora nella schermata del titolo, in Fortnite per un tempo limitato ha dato accesso a un mini-gioco segreto e in GTA Online a novantanove vite nel mini-gioco arcade Invade and Persuade.

Un'immagine di Gradius, gioco di KonamiHDKonami
Gradius, uscito originariamente nel 1985, fu il gioco in cui nacque il Konami Code

Perfino Google, nel suo avventurarsi nel mondo del gaming con Stadia, ha deciso di omaggiare Hashimoto, facendo incidere la sequenza del Konami Code sul retro dei suoi controller.

Un successo andato ben al di là delle aspettative dello stesso sviluppatore, che voleva solo semplificarsi la vita mentre lavorava a Gradius – ed è invece entrato per sempre nei ricordi dei videogiocatori.

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