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I am not okay with this: l'omaggio a Carrie nel finale e le idee per la stagione 2

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I creatori dello show parlano della seconda stagione e di quel finale, vicinissimo a Carrie di Stephen King.

Sydney di I am not okay with this corre per strada, ricoperta di sangue Netflix

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I am not okay with this è una serie TV che racconta delle difficoltà adolescenziali di due ragazzi (Sydney Novak e Stanley Barber) diversi tra loro, che non riescono a integrarsi nella società dei coetanei. Oltre a ciò, Sydney deve fare i conti con la scoperta dei suoi poteri telecinetici.

La trama dello show ha già molti punti di contatto con il romanzo horror di Stephen King Carrie e, se a questo si aggiunge il fatto che Netflix ha pubblicizzato la serie diffondendo (trailer e poster) la suggestiva immagine di Sydney completamente insanguinata, la connessione/omaggio a Carrie balza subito alla mente e all'occhio!

In breve, I am not okay with this potrebbe essere considerata la versione dark comedy dell'horror, adattamento del romanzo di King, del 1976. 

L'involontario omaggio a Stephen King

Attenzione! Possibili spoiler!

La scena "incriminata" è mostrata nel finale di stagione, quando Sophie Lillis (nei panni di Sydney) reagisce al bullismo dei suoi compagni di scuola, durante il ballo di fine anno, uccidendo (pare accidentalmente) Brad Lewis.

Alla visione di questa macabra scena, tutti i ragazzi scappano dal liceo e la stessa Sydney corre per strada (come mostrato all'inizio del trailer che si può vedere qui sotto):

Lo scenario è perfetto per rendere omaggio a Carrie - Lo sguardo di Satana ma gli showrunner dello show parlano soltanto di una coincidenza non voluta. 

Shawn Levy ha parlato con Entertainment Weeklu e ha detto che, mentre viene scritta la sceneggiatura o si lavora alla regia di un episodio, non si pensa mai appositamente a degli omaggi da fare o se realizzare una inquadratura proprio come in un altro film di riferimento.

Levy, che ha lavorato a Stranger Things con i fratelli Duffer, si è ricollegato anche all'esperienza sul set della serie soprannaturale (pronta per la stagione 4), dicendo che non è mai successo di essere influenzati dalle citazioni:

Sapete cos'è strano ma in realtà è la verità? Così come facciamo con i fratelli Duffer con Stranger Things, non passiamo mai il tempo a dichiarare gli omaggi che vorremmo realizzare. Ci sono certi film o riferimenti che bnascono senza volerlo, mentre stiamo sviluppando la sceneggiatura.

L'ideatore dello show, Jonathan Entwistle, ha aggiunto che si è pensato alla scena con Syd insanguinata durante il processo di creazione di I am not ok with this, e che solo in seguito si è realizzato che una scena molto simile era presente in Carrie - Lo sguardo di Satana.

Inoltre, per quanto riguarda l'episodio (il quinto) in cui i ragazzi restano in punizione, molti hanno pensato a forti influenze da parte del film cult Breakfast Club ma, secondo le parole di Entwistle, la vera ispirazione è da attribuire a un episodio della prima stagione della serie cult Dawson's Creek.

Dal fumetto allo schermo

Durante una visita al set di Pittsburgh, un inviato del sito Collider ha potuto parlare con il creatore dello show Jonathan Entwistle. Quest'ultimo ha parlato di quanto e come la graphic novel di Charles Forsman sia presente nella serie omonima I am not ok with this, rivelando che per lo show gli autori hanno preso gli elementi essenziali del personaggio principale e hanno poi deciso di allargare il suo mondo, al fine di creare qualcosa di nuovo mai visto sullo schermo.

Inoltre, gli showrunner non volevano realizzare una versione indipendente di una serie sui supereroi, ma qualcosa di diverso. Nello show, ha spiegato Entwistle, il superpotere viene visto come un ostacolo che impedisce alla protagonista di terminare il liceo.

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a night to remember

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La seconda stagione

È bene specificare subito che Netflix non ha ancora rinnovato ufficialmente I am not ok with this per una seconda stagione. 

Oltre ad aver confermato ciò, Levy ha detto anche che la serie è stata pensata per avere altri episodi e che gli piacerebbe, in futuro, espandere il mondo di Syndey ed esplorare nuove dinamiche tra i personaggi.

Gli ha fatto eco Entwistle, che pare avere chiara già la situazione futura. Ha infatti dichiarato che, in una ipotetica seconda stagione, ha intenzione di raccontare i punti di vista dei liceali sugli avvenimenti del ballo di fine anno e di come Sydney potrà sfruttare i suoi poteri, soprattutto, quando ne prenderà piena coscienza.

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