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Anche Google si arrende al coronavirus: cancellata la I/O 2020

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La minaccia del coronavirus obbliga Google ad annullare la conferenza I/O del 2020, ma c'è l'alternativa del digital event. In bilico anche la WWDC20 di Apple, che suggerisce ai dipendenti di non recarsi in Italia.

Sundar Pichai (destra) al keynote della conferenza Google I/O 2019 Google

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Purtroppo, ancora una volta, torniamo a parlare di coronavirus e dei suoi effetti. In un momento di crisi globale, considerando il numero in costante aumento di persone contagiate, Google si è vista costretta ad annullare la sua conferenza I/O, quest'anno in programma dal 12 al 14 maggio.

Una decisione inevitabile quella di Big G, in linea con i provvedimenti presi pochi giorni fa dagli organizzatori di altri importanti eventi del settore tecnologico e videoludico. Il Mobile World Congress e la Developers Conference di Facebook sono stati cancellati, la Game Developers Conference invece è stata rimandata a data da destinarsi (ma resta tutt'ora in dubbio).

Il logo della conferenza Google I/OGoogle

Il motivo è, ovviamente, sempre lo stesso: tutelare la sicurezza e la salute di organizzatori e partecipanti. Il rimborso totale dei biglietti avverrà entro il 13 marzo e per tutti gli utenti registrati sarà garantita l'opzione d'acquisto per l'edizione dell'I/O del 2021:

A causa delle preoccupazioni legate al coronavirus (COVID-19), e in conformità con le direttive sanitarie comunicate da CDC, OMS e altri organismi del settore sanitario, abbiamo deciso di cancellare l'evento fisico del Google I/O presso lo Shoreline Amphitheatre.

Nel comunicato inviato a tutti gli ormai ex-partecipanti dell'I/O 2020 Google parla esplicitamente di evento fisico ed è dunque ipotizzabile - sull'esempio dell'imminente evento Cloud Next di San Francisco - una conferenza in formula digitale, ad oggi l'unica strada percorribile. Prepariamoci quindi all'idea di scoprire le novità di Android e di tutti gli altri servizi del gigante di Mountain View con un evento in streaming particolarmente silenzioso e privo dell'entusiasmo dei partecipanti che da anni caratterizza questo appuntamento.

Apple sconsiglia i viaggi in Italia ai dipendenti

Potrebbe seguire l'esempio di Google anche Apple, che dovrebbe tenere un evento sia questo marzo (non ancora annunciato) che l'annuale WWDC a giugno. Quest'ultima, la conferenza dedicata alle nuove versioni dei sistemi operativi come iOS e macOS, appare oggi fortemente in bilico e anche in questo caso non è assolutamente da scartare l'ipotesi del 'digital event'.

Tim Cook sul palco della WWDC19HDApple
La WWDC20 sarà un digital event? Apple potrebbe seguire l'esempio di Google

Nel frattempo, proprio il colosso californiano ha invitato i suoi dipendenti ad evitare viaggi in Italia, Corea del Sud e altre regioni colpite dal coronavirus e optare invece per il video-lavoro o soluzioni simili (via 9to5mac):

Ci sono tanti modi per continuare a gestire riunioni e altre nostre attività. Se avete pianificato un viaggio, vi suggeriamo di confrontarvi con i vostri manager per considerare l'idea di posticipare o annullare i viaggi di lavoro che potrebbero essere gestiti attraverso riunioni virtuali.

Cambierà anche la formula della WWDC20? Probabilmente sì, ma attendiamo notizie ufficiali.

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