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15 film con registe donne da non perdere nel 2020

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Storie d’amore, d’orrore, di supereroi e supereroine. Il resto del 2020 ci attende con tanti film da non perdere, diretti da registe donne.

Una scena di Birds of Prey Warner Bros.

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C’è chi sostiene che ci siano due tipi di sguardi dietro la macchina da presa: quello al maschile, più universale e globale, e quello al femminile, che spesso si sofferma sui particolari e i dettagli.

Non si può di certo categorizzare gli stili di regia da un punto di vista di gender, anche perché la personalità stilistica è qualcosa di profondamente individuale: una regista come Kathryn Bigelow con il suo Hurt Locker ha mostrato un linguaggio crudo e asciutto, mentre Nora Ephron ha sempre preferito le geometrie semiotiche e quelle del cuore.

Se da una parte è vero che lo sguardo al maschile e quello al femminile manifestano delle specificità e delle singolarità, è importante sottolineare come i film diretti da donne non siano necessariamente "film in rosa", su tematiche di un certo tipo (come l'amore, lo shopping, l'educazione sentimentale, o temi più seri come l'unione contro la violenza di genere) ma diversi, diversificati. Nei film in arrivo per il 2020, di cui propongo una selezione di titoli da non perdere, troviamo il genere sentimentale come quello horror, diverse storie di supereroi, la biografia di un attore da "gioventù bruciata" e una storia sull'American Dream, passando per la denuncia del sessismo in ambito lavorativo (molto Time's Up style) e per vari classici coming of age.

Gli Oscar 2020 sono stati segnati da un dibattito, tutt’altro che inedito, sul mancato riconoscimento delle cineaste donne nei ruoli di regia, sceneggiatura, montaggio, e così via. La protesta ha preso anche una forma fashion con Natalie Portman, che si è presentata con una mise Dior e un mantello all’interno del quale erano cuciti i nomi delle donne che per il 2020 hanno preparato film degni di  nota. Ma quali sono i film diretti da donne da non perdere? Ecco un elenco utile.

Birds of Prey

Regia di: Cathy Yan

Banana comedy, come l’ha definito qualcuno dopo la prima proiezione per i giornalisti, Birds of Prey è politicamente scorretto, fumettoso, violento e sboccato al punto da conquistarsi un rating R. Margot Robbie, produttrice (oltre che iconica Harley Quinn) ha voluto accanto a se una squadra girl power: a dirigere il film è stata Cathy Yan, mentre Christina Hodson si è occupata della sceneggiatura.

Una scommessa vinta quella della Robbie, che ha voluto dimostrare che un gruppo di donne colleghe nelle troupe tecnica può fare un lavoro eccellente anche su temi convenzionalmente considerati maschili, come la violenza, associata al genere della dark comedy.

Piccole Donne

Regia: Greta Gerwig

Il film, da molti acclamato, è stato candidato agli Oscar come Miglior film ma non per la regia, a cura della 36enne Greta Gerwig.

La storia riprende le classiche vicende del romanzo ottocentesco di Louisa May Alcott, ma ne riattualizza i temi e le dinamiche nel post#MeToo. Estremamente jo-centrica, la pellicola azzarda una spiegazione a un finale che forse ha sempre lasciato qualcuno perplesso, a partire dalle pagine della May Alcott.

The Turning

Regia: Floria Sigismondi

The Turning è un film horror tratto da Il giro di vite di Henry James, diretto da Floria Sigismondi e interpretato da Mackenzie Davis. La storia parla di una giovane tata che arriva in una tenuta del Maine, sperduta e isolata, dove dovrà prendersi cura di due bambini che sembrano mentalmente instabili.

Con loro c’è solo un’anziana governante, perché la madre dei ragazzi è stata portata in un manicomio. Ben presto la ragazza si renderà conto che negli angoli della casa si annidano oscuri segreti. Tinte assolutamente dark per questo film in uscita il 4 giugno nelle sale italiane.

The Assistant

Regia: Kitty Green

Il tema è il sessismo sottile e dilagante nel cinema di Hollywood, dove Jane, una ragazza brillante e intelligente si trova a lavorare presso una casa di produzione e a “scontare” il suo aspetto poco appariscente.

Tra angherie dei colleghi e una sfilata di bellissime donne che le passano davanti e attirano l’attenzione del suo capo, Jane fa di tutto per tenersi stretto il suo posto di lavoro, anche se in realtà è la prima a essere consapevole del fatto che meriterebbe molto, molto di più.

Miss Americana 

Regia: Lana Wilson

Questo documentario su Taylor Swift, diretto da Lana Wilson, è stato sceneggiato dalla stessa popstar. Presentato al Sundance Film Festival 2020 e rilasciato su Netflix il 31 gennaio 2020, il documentario svela una Taylor inedita, soprattutto dal punto di vista dell’impegno e dell’attivismo politico.

The Photograph

Regia: Stella Meghie

The Photograph è un film sentimentale sulla storia della figlia di una famosa fotografa che s’innamora di un giornalista che sta investigando proprio sulle tracce di sua madre.

Issa Rae e Lakeith Stanfield interpretano i ruoli principali, accanto a Chelsea Peretti e Kelvin Harrison Jr. La storia mette a confronto due love story su piani temporali diversi: quella della madre e quella della figlia, che si assomigliano e contrappongono dal punto di vista della gestione sentimentale.

Emma

Regia: Autumn de Wilde

In arrivo il 19 marzo 2020 nelle sale italiane, Emma è un nuovo adattamento del celebre romanzo di Jane Austen, sulla storia di Emma Woodhouse. Giovane, ricca e bella, Emma ha tante qualità ma un difetto solo: la superbia. Per questo vorrebbe disporre delle persone che la circondano per collocarle nel proprio ordine delle cose, e organizza appuntamenti e combina unioni.

Del romanzo è già stato realizzato un famoso adattamento, diretto da Douglas McGrath nel 1996, con Gwyneth Paltrow, oltre a un film TV nello stesso anno e una miniserie britannica.

Mulan

Regia: Niki Caro

Dopo le polemiche sulla possibile operazione di whitewashing, nelle sale è in arrivo il live-action di un altro famoso classico Disney: Mulan. Si tratta di un remake fedele del film d’animazione del 1998, sulla storia della coraggiosa Mulan, che si è finta un ragazzo per prendere il posto di suo padre nell’esercito.

La protagonista sarà interpretata da Liu Yifei, attrice cinese naturalizzata americana, e la sceneggiatura è stata più volte riscritta per impastare al meglio il copione del film del 1998 e l’antica leggenda cinese. I temi di diversità etnica ed empowerment femminile danno più di un motivo per recarsi nelle sale. L’uscita è prevista per il 26 marzo nelle sale italiane.

Star Girl

Regia: Julia Hart

Prodotto da Walt Disney Pictures, il film è tratto dall’omonimo romanzo di Jerry Spinelli.

Il tema femminista è particolarmente sentito in una storia che parla di una ragazza che cerca in ogni modo di mantenere fede alla propria identità. Lei è Susan ma preferisce farsi chiamare Stargirl, una ragazza eccentrica che porta una ventata di novità al liceo di una cittadina dell’Arizona. Gli altri faranno fatica ad accettare il suo look e i suoi comportamenti così diversi dal senso comune, e la ragazza capirà di dover essere se stessa a qualunque costo.

La sua storia è vista e raccontata con gli occhi di Leo, un ragazzino timido che vorrebbe integrarsi nel gruppo dei coetanei ma s'innamora di lei.

Grace VanderWaal interpreterà il ruolo principale. Accanto a lei anche Giancarlo Esposito, il famoso Fringe di Breaking Bad.

Il film sarà disponibile dal 24 marzo su Disney+.

First Cow

Regia: Kelly Reichardt

Due uomini e una mucca rappresentano l’impianto strutturale di questo western che racconta l’amicizia tra un cuoco dell’est e un immigrato cinese nel Far West dell’Oregon dei primi dell’800. I due, spiantati e in cerca di fortuna, trovano una mucca e hanno un’idea brillante.

La metafora svela le origini, le soglie dell’American Dream, le cui radici si ritrovano ai giorni nostra sotto forma di ossa sepolte nella terra. Film di apertura e condivisione, di superamento delle frontiere e sulle personali iniziative, con una fotografia impeccabile.

Black Widow

Regia: Cate Shortland

Il cinecomic che tutti stavamo aspettando è proprio questo, sulla storia della rossa Natasha, Black Widow, ovvero Vedova Nera.

Il personaggio, che abbiamo già visto in Avengers, è interpretato da Scarlett Johnasson. Natasha è un’ex assassina del KGB che fa parte degli Avengers. Lo standalone racconterà la sua storia, le sue origini e il rapporto stretto con la sorella Yelena Belova, interpretata da Florence Pugh. Dopo Wonder Woman e dopo Captain Marvel, cinecomic in rosa dal grande successo, Marvel è pronto a dare al pubblico una nuova eroina, sexy e imbattibile.

Wonder Woman 1984

Regia: Patty Jenkins

Nuovo capitolo sulle avventure di Diana Prince, un personaggio che ha letteralmente spopolato con il primo capitolo del cinecomic targato DC, uscito al cinema a giugno 2017.

Wonder Woman 1984 non è propriamente un sequel ma un film che può vivere autonomamente di vita propria. Patty Jenkins è pronta a bissare il successo del primo film con una Diana multidimensionale, forte ma anche simpatica, imbattibile e incredibilmente umana, il modo migliore per raccontare un’eroina a tutto tondo.

Honey Boy

Regia: Alma Har'el

Con uno sguardo femminile, quello dell’israeliana Alma Har'el,che dirige un copione scritto da Shia LaBeouf, Honey Boy racconta la storia della Disney star a partire dal’infanzia difficile, affidata a un padre tossicodipendente, e agli anni in preda agli abusi di alcol, agli incidenti, alle risse e intemperanze. La struttura a cornice coinvolge una psicologa che aiuta l’attore ad allontanare il padre da sé e provare a cominciare a vivere davvero, nonostante gli eccessi, nonostante le paranoie, nonostante le intemperanze.

The Eternals

Regia: Chloé Zhao

È in arrivo anche un altro film sui supereroi, diretto da Chloé Zhao. Atteso nelle sale americane per il prossimo novembre, The Eternals presenta un cast stellare, con Richard Madden, Gemma Chan, Kumail Nanjiani, Lauren Ridloff, Brian Tyree Henry, Salma Hayek, Lia McHugh, Don Lee, Barry Keoghan, Angelina Jolie e Kit Harington.

Saint Maud

Regia: Rose Glass

La regista Rose Glass debutta con questo horror psicologico che scava nel recondito e nell’anima di un’infermiera di nome Maud, appena convertita al cattolicesimo, che si fa ossessionare dall’idea di salvare l’anima di una paziente, una ballerina di nome Amanda. Il film è stato presentato lo scorso settembre al Toronto Film Festival.

Quali tra questi film già usciti o in arrivo vi incuriosiscono di più?

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