Castlevania, la recensione della terza stagione: i vampiri sono tornati

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La guerra tra uomini e vampiri non è ancora finita. La recensione della terza stagione di Castlevania.

Un'immagine di Carmilla e le sue sorelle Netflix

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La terza stagione di Castlevania, la serie creata da Warren Ellis e basata sul celebre videogioco Castlevania III: Dracula's Curse (uscito su NES nel lontano 1989), prende il via dopo una prima stagione introduttiva in medias res e una seconda che ha portato a compimento l'arco narrativo di Dracula. Il detentore del trono della Valacchia era stato reso folle dopo la morte della moglie Lisa sul rogo per mano della chiesa e per questa ragione determinato a eliminare ogni essere umano sulla terra. La terza stagione, disponibile in esclusiva su Netflix dallo scorso 5 marzo, getta nuovi e interessanti risvolti sulla guerra tra vampiri ed esseri umani, ora giunta a uno snodo cruciale. 

Una scena tratta dalla serie di CastlevaniaHDNetflix

Dove eravamo rimasti?

Partiamo però dal riassunto della puntate precedenti: Dracula è morto. Il cacciatore di mostri rinnegato Trevor Belmont, aiutato dalla maga Sypha Belnades e dal temerario Alucard, sono riusciti a fermare il principe delle tenebre dopo un combattimento lungo e sofferto, che ha visto il trio avere la meglio sul perfido vampiro. La pace, finalmente, è alle porte? Non proprio. Una nuova minaccia sembra incombere tra le lande degli esseri umani: la sete di potere di Carmilla e delle sue "sorelle" vampire, pronte ad aiutarla nei suoi piani di conquista, sembra minacciare la serenità dei sopravvissuti. Nel mentre, anche il fabbro infernale Isaac - accompagnato dalla sua corte di demoni - sembra avere tutta l'intenzione di portare a conclusione la missione di sterminio della razza umana iniziata da Dracula.

L'Europa dell'est è di nuovo lo scenario principale di questi dieci episodi inediti - della durata di 20/30 minuti l'uno - in grado di rappresentare un netto stacco qualitativo rispetto alle stagioni precedenti. Castlevania 3 mette infatti in scena una trama decisamente più ricca ed avvincente. Tra i nuovi personaggi introdotti troviamo l'ambigua vampira Lenore (che darà il meglio di sé verso le battute finali della serie), oltre a Zumi e Takka, due giovanissimi cacciatori di vampiri alla ricerca di Alucard per imparare da lui i vari trucchi e le arti magiche utili a salvare il proprio popolo. Ultimo ma non meno importante, il conte Saint-Germain, uno studioso dell'occulto che sembra nascondere in realtà un importante segreto.

Un'immagine di AlucardHDNetflix

L'eredità di Dracula

Saranno i dialoghi e la scrittura a risultare però più interessanti e ricchi, grazie anche al "tocco" di un maestro come Warren Ellis, autore britannico responsabile della serie animata sin dal debutto nel 2017. Unico neo, la mancanza cronica di sequenze d'azione - piuttosto frequenti in passato - sacrificate sull'altare dell'approfondimento psicologico dei vari protagonisti e comprimari. Ma non solo: in questa terza serie ispirata al videogame Konami a risplendere di luce propria è anche un look estetico e artistico decisamente più curato e "vivo" rispetto alle precedenti stagioni: un metto perfezionamento nelle animazioni, tanto nei movimenti quando nel semplice character design dei vari personaggi a schermo, farà tirare un sospiro di sollievo a chi temeva eroi e mostri spigolosi come in passato.

Addio quindi a quel retrogusto estetico elementare e un po' raffazzonato che ha funestato le prime due stagioni, a favore di una palette di colori brillante e sempre in linea con l'estetica cupa e tenebrosa tanto cara agli amanti della serie di videogiochi originale (e non solo). Alla fine della fiera, la terza stagione di Castlevania - in appena 10 episodi diretti da Sam Deats assieme a suo fratello Adam - è in grado di restituire dignità e valore a una serie tutto sommato gradevole ma che sembrava essere inevitabilmente destinata a rimanere nel dimenticatoio. Ora più che mai, quindi, la dinastia dei Belmont è in buone mani. 

Voto8,5/10

La terza stagione di Castlevania su Netflix corregge tutti gli errori del passato, proponendo dialoghi e animazioni quasi ai massimi livelli. I fan del videogioco originale ne rimarranno estasiati.

Marcello Paolillo

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