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Ecco l'inquietante (e violento) trailer del film The Platform

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Tra distopia fantascientifica e una spruzzata d'horror, arriva The Platform, film che mira a costruire una metafora interessante sulla società attuale. Ecco il primo trailer in attesa dell'arrivo su Netflix.

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Il divario fra ricchi e poveri è uno dei temi maggiormente analizzati in diversi media, dai libri fino al cinema, come ha dimostrato ad esempio il film Parasite, vincitore del premio Oscar come miglior film straniero e miglior film in generale all’ultima cerimonia tenutasi a febbraio negli Stati Uniti. Adesso un nuovo film in arrivo su Netflix sembra voler analizzare questa situazione in maniera molto più letterale e istintiva di molte altre opere dedicate a questo tema. The Platform è un film di Galder Gaztelu-Irrutia dai toni grotteschi e surreali che vogliono essere una metafora della società attuale con tutte le sue debolezze e disparità di ceto sociale.

Il film è ambientato in una misteriosa e gigantesca prigione verticale, fatta di celle grigie e spoglie messe una sopra l’altra. In mezzo a queste celle c’è un buco che connette i diversi piani della prigione e dove le persone possono anche vedersi. Ogni giorno in mezzo a questo buco cala un ascensore, dal primo piano fino all’ultimo, con sopra un banchetto pieno di leccornie di alta qualità. Questo banchetto è condiviso tra tutti i piani della prigione, dunque chi sta nei primi piani può mangiare da re, mentre chi sta agli ultimi probabilmente non vedrà nemmeno un pezzettino di cibo, dovendosi arrangiare con altre fonti di sostentamento.

Il protagonista della storia è Goreng (interpretato da Ivàn Massagué), che un giorno si sveglia al livello 48 di questa prigione dove viene accolto dal suo compagno di cella, il vecchio Trimagasi (interpretato da Zorion Eguileor), che spiega il funzionamento della prigione, chiamata dai detenuti “il pozzo”. Sull’ascensore in realtà ci sarebbe abbastanza cibo per tutti e quando Goreng suggerisce di fare delle giuste porzioni del cibo viene deriso da Trimagasi che gli dà del comunista.

The Platform locandinaBasque Film/Netflix

Il vecchio infatti preferisce mangiare tutto quel che può sputando anche sul cibo rimasto perché ciò lo fa sentire potente nella sua posizione. Il suo ragionamento deriva dal fatto che quelli ai piani più alti di lui fanno lo stesso, inoltre ogni mese le posizioni all’interno della prigione vengono cambiate in modo casuale e non a seconda del comportamento, dunque con un po’ di fortuna si può finire nei primi piani, o peggio negli ultimi.

La sceneggiatura è stata scritta da David Desola e Pedro Rivera insieme a Gaztelu-Irrutia, che insieme hanno concepito la struttura della prigione e della situazione all’interno del film. La prima parte della pellicola è molto densa di dialoghi dato che in origine la storia era stata concepita per il teatro, ma ben presto la situazione degenererà nella violenza e nella brutalità. Anche l’atmosfera è stata ricreata con grande attenzione, nonostante il set sia piuttosto spoglio, ma ogni livello è stato concepito per avere alcune differenze rispetto agli altri.

The Platform però non è un semplice film sulla scelleratezza dei ricchi e dello spreco che fanno nei confronti di chi è povero, ma analizza anche il comportamento dei poveri che tendono a mangiarsi l’un l’altro e faticano a collaborare. Più in generale in ambito umano analizza come non ci sia una prospettiva di bontà negli esseri umani se non è incentivata da qualcosa di fruttuoso o da qualche minaccia. Nonostante ciò il film non vuole puntare il dito contro tutti e predicare una vera unica via di fare le cose nel modo giusto. Quello che il film vuole fare principalmente è mettere uno specchio davanti agli spettatori e chiedergli cosa farebbero se si trovassero in una situazione simile a quella del film, sia che possano essere al livello 1 che al livello 200.

The Platform film banchettoBasque Film/Netflix

The Platform ha vinto diversi premi in giro per il mondo come ad esempio nell’anteprima presentata al Toronto International Film Festival del 2019 dove ha vinto il premio di People’s Choice Award, e al festival di Sitges dove ha vinto come Miglior Film. La pellicola, in occasione del TIFF di Toronto è stata acquisita da Netflix per i diritti di distribuzione internazionali, ed arriverà anche nel catalogo italiano dal prossimo 20 marzo.

Cosa ne pensate di The Platform, siete curiosi di vederlo?

Fonte: Bloody Disgusting

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