L'email shock di Weinstein su Jennifer Aniston: 'Dovrebbe essere uccisa'

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Dal caso Weinstein continuano a emergere dettagli inquietanti. In una email shock, l'ex produttore si è scagliato con violenza contro Jennifer Aniston, dicendo che avrebbe dovuto essere ammazzata.

Jennifer Aniston in The Morning Show Apple TV+

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Sembra davvero senza fondo il pozzo nero della storia di Harvey Weinstein. Come riporta il New York Times, nelle settimane seguenti all'esplosione dello scandalo, l'ex produttore ha scritto a numerose personalità (compresi Mike Bloomberg e Jeff Bezos) per chiedere di aiutarlo ad avere una seconda occasione. Il giornale è entrato in possesso della documentazione, che in precedenza era sigillata, e tra le diverse missive è emersa una email shock.

Dopo avere saputo che anche Jennifer Aniston lo aveva accusato di violenza (notizia che in seguito si è rivelata falsa), l'ex boss di Miramax ha scritto parole terribili contro la star di Friends al proprio rappresentante:

Jennifer Aniston dovrebbe essere uccisa.

E! News scrive che gli avvocati di Weinstein hanno rifiutato di commentare la rivelazione del New York Times. Tuttavia, una non meglio precisata fonte ha confermato che lo scoop dell'aggressione dell'ex produttore all'attrice era un falso:

Le accuse che il National Enquirer ha lanciato contro Harvey Weinstein per quanto riguarda Jennifer Aniston non sono vere. Non l'ha molestata e non l'ha aggredita.

Anche il team dell'attrice ha scelto il silenzio. Ma nella laconica dichiarazione che ha rilasciato al New York Times, il rappresentante di Jen, Stephen Huvane, ha voluto chiarire che i rapporti tra l'ex boss di Miramax e la star di Friends sono sempre stati tali da escludere un simile scenario:

[Harvey Weinstein] non è mai stato abbastanza vicino a lei da toccarla. [Jennifer Aniston] non è mai stata da sola con lui. Non abbiamo idea della mail, dal momento che non l'abbiamo ricevuta. E non abbiamo niente da dire in proposito.

Dalla nuova documentazione è emerso che, dopo l'esplosione dello scandalo a ottobre 2017, Harvey Weisntein ha cercato di ottenere aiuto e benevolenza da protagonisti influenti della scena pubblica USA, promettendo che avrebbe affrontato un percorso di cura e riabilitazione e dipingendosi come una vittima a sua volta. A quanto pare, l'ex produttore avrebbe dichiarato a un giornalista di essere stato abusato da bambino e di avere pensato al suicidio.

Ma le carte hanno anche rivelato i tentativi dell'ex boss di Miramax di mettere a tacere chi lo accusava e il disprezzo del fratello nei suoi confronti. Il New York Times riporta il testo di una durissima email di Bob Weinstein, in cui l'uomo è infuriato con Harvey e lo condanna per il dolore che ha causato negli anni. Bob si dice anche incredulo che il fratello "abbia avuto rapporti consensuali con tutte quelle povere donne perseguitate".

La missiva si chiude con una vera e propria maledizione

Meriti un premio alla carriera per l'assoluta ferocia, immoralità e crudeltà. Per tutto quello che hai commesso. Prego che esista l'inferno, perché quello è il posto al quale appartieni.

Alla fine di febbraio, Harvey Weinstein è stato riconosciuto colpevole di aggressione sessuale di primo grado e stupro di terzo grado nel processo in corso a suo carico a New York. Il verdetto è atteso nella giornata di 11 marzo e l'ex produttore rischia fino a 29 anni di carcere.

Dopo, comunque andrà, l'ex boss di Miramax potrebbe trovarsi ad affrontare un nuovo procedimento a Los Angeles, dove su di lui pendono le accuse di 4 casi di molestie.

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