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I cervi di Nara lasciano i parchi per cercare cibo in città visto il calo di turisti

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Gli effetti del coronavirus sul turismo si ripercuotono anche sugli animali.

Scatto di un cervo di Nara Pixabay

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Nara è tra le località del Giappone più turistiche, merito in primis del tempio buddhista Tōdai-ji che ospita il Daibutsu, colossale statua del Buddha alta 14 metri. Tuttavia la città, dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1998, è nota al mondo intero anche per la presenza forte di cervi shika che girano liberamente per i parchi. Sono creature docili ma piuttosto insistenti, e amano banchettare con il cibo lanciatogli dai turisti.

Di solito, dato il numero elevato di persone che visitano l'antica città nipponica, i cervi se ne stanno buoni nei parchi con pance soddisfacentemente piene; tuttavia, visto il calo drammatico del turismo a causa del coronavirus, neppure per questi animali aggraziati pare sia un bel momento. Stanno infatti lasciando il Parco di Nara in cerca di cibo.

Sono emerse notizie di avvistamenti di cervi in luoghi che di solito non frequentano: non solo due o tre alla volta, ma veri e propri branchi.

Secondo quanto dichiarato dai residenti ai giornalisti, non si erano mai visti prima d'ora divorare arbusti e fiori sui marciapiedi, nel cuore della città. Sono persino arrivati alla stazione di Nara, che è raggiungibile dal Parco camminando per circa 20 minuti.

Un utente ha scritto su Twitter:

La mattina del 2 marzo, per la prima volta in trent'anni, ho visto dei cervi alla stazione di Nara (a 2 chilometri dal Parco). Non essendoci turisti che gli danno da mangiare cracker di riso, si sono avventurati lontano per fare colazione. Vi prego, venite a Nara e sfamateli!

I cervi non si sono limitati a cercare cibo sui marciapiedi intorno alla stazione, hanno anche occupato le strade creando ingorghi. Di seguito è possibile dare un'occhiata a un video in cui un cervo affamato insegue una bambina fino a farla cadere.

Queste creature non si preoccupano delle macchine sulla strada e, anzi, gironzolano come se niente fosse nella speranza di trovare qualcosa per riempire lo stomaco.

Stando ai giornalisti, il numero di turisti sarebbe diminuito dell'80%. Solitamente, questo è un periodo piuttosto roseo per il turismo in Giappone visti i numerosi matsuri (festival) che si svolgono a Nara dall'1 al 14 marzo, quindi è curioso vedere la città sgombera di persone che vanno e vengono. Se da un lato i residenti sono preoccupati per il gran numero di cervi avvistati in luoghi insoliti, dall'altro la Nara Deer Preservation Foundation sta cercando di rassicurare i cittadini dicendo che non è la prima volta che i cervi si sono spinti fino alla stazione.

Con questi animali sempre alla ricerca di cibo, rassegnati a mangiare persino manifesti e pezzi di plastica, le persone sperano che la situazione si ristabilisca alla svelta affinché tornino, come di consueto, a popolare i parchi. Qualcosa di simile è successo anche in Thailandia, dove, in seguito al calo drastico di visitatori a causa del coronavirus, è stata filmata una vera e propria guerra tra scimmie per accaparrarsi cibo.

Via: SoraNews24

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