George R.R. Martin dall'autoquarantena: 'Sto passando tanto tempo a Westeros'

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Che sia la volta buona perché George R.R. Martin finisca (almeno) The Winds of Winter? Lo scrittore ha rivelato che è in autoquarantena per il coronavirus e che sta passando molto tempo a... Westeros!

George R.R. Martin alla cerimonia degli Hugo Award Sanna Pudas/CC BY 4.0

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L'emergenza coronavirus è scandita ogni giorni da notizie drammatiche. Ma dal New Mexico ne arriva una che regalerà un piccola gioia ai (tanti) lettori delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. In un post sul suo blog, George R. R. Martin ha rivelato che è in autoquarantena e sta passando tanto tempo a... Westeros!

L'autore ha aggiornato i fan sullo stato delle diverse attività che possiede e gestisce nel Sud degli Stati Uniti e ha rassicurato tutti di stare bene:

Per quelli tra voi che potrebbero essere preoccupati di come sto io personalmente... sì, sono consapevole di fare parte della fascia di popolazione più vulnerabile, per la mia età e le mie condizioni fisiche. Ma al momento sto bene e stiamo prendendo tutte le precauzioni del caso. Esco da solo in un luogo remoto e isolato, assistito da una persona del mio staff. Non vado in città e non vedo nessuno.

Poi ha scritto la frase che farà festeggiare (almeno, un po') gli appassionati delle storie di Jon Snow, Daenerys Targaryen, Tyrion Lannister e compagnia:

A dire il vero, sto trascorrendo più tempo a Westeros che nel mondo reale, scrivendo ogni giorno. Le cose sono piuttosto cupe nei Sette Regni... ma forse non così cupe come potrebbero diventare qui. 

Che sia la volta buona perché GRRM finisca l'agognato The Winds of Winter? È dal 2011 che i lettori aspettano il sesto volume delle Cronache del ghiaccio e del fuoco e l'autore continua a promettere che lo completerà. Ma i suoi apparentemente infiniti impegni e la fine (controversa) di Game of Thrones hanno iniziato a fare temere il peggio ai fan.

L'isolamento forzato (per davvero) potrebbe fare compiere il sospirato passo avanti alla saga (alla conclusione della quale mancherebbe comunque ancora un volume, A Dream of Spring). Sempre che la realtà non diventi materiale di ispirazione per qualche altra storia. Ma a prestare ascolto allo stesso George R.R. Martin, le epidemie globali non sono pane per i suoi denti:

Alcuni giorni, guardando le notizie, non posso fare a meno di sentirmi come se vivessimo tutti in un romanzo di fantascienza. Ma ahimè, non del genere in cui sognavo di vivere quando ero un bambino. Ovvero, con città sulla Luna, colonie su Marte, robot domestici programmati secondo le Tre Leggi [di Isaac Asimov, n.d.r.] e macchine volanti. Le storie sulle pandemie non mi sono mai piaciute.

La fine dell'emergenza riserverà una sorpresa ai fa delle Cronache del ghiaccio e del fuoco? Per saperlo, non resta che aspettare... 

"File:George R.R. Martin, presenting award the Hugo Award Ceremony 2017, Worldcon in Helsinki.jpg" by Sanna Pudas is licensed under CC BY 4.0

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