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Togo: la storia del cane eroe della corsa del siero (e il legame con Balto)

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Nel 1925, un focolaio di difterite uccide diversi bambini nella città di Nome, in Alaska, e rischia di trasformarsi in un'epidemia. Il cane Togo e il suo padrone compiono un'impresa eroica per fermarla.

Il cane Togo nell'omonimo film di Disney+ Chris Large © 2019 Disney Enterprises

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La storia è fatta dagli uomini e... dai loro fedeli amici a quattro zampe. Ma se Laika è famosa, non altrettanto vale per Togo. Il Siberian Husky del "musher" (guidatore di slitta) Leonhard Seppala è il cane eroe della corsa del siero. Sì, proprio quella di Balto. Ma allora, come stanno le cose?

La Casa di Topolino ha fatto luce sulla vicenda in Togo (da dove è presa l'immagine di copertina), un film originale per Disney+ che sarà disponibile dal 24 marzo 2020, data in cui la piattaforma di streaming arriverà in Italia (per maggiori informazioni, potete consultare il sito ufficiale disneyplus.com). Inoltre, ha dedicato al coraggioso quattro zampe una statua in bronzo a Seward Park, a New York.

Nell'attesa e se volete saperne di più, qui di seguito trovate la storia vera del coraggioso quattro zampe.

La storia di Togo

Togo (che deve il suo nome all'ammiraglio giapponese Tōgō Heihachirō, detto il "Nelson d'Oriente") è stato uno dei più forti e intelligenti leader di mute di cani da slitta. Ma quando era un cucciolo, nessuno lo avrebbe mai immaginato.

L'eroe della corsa del siero nasce nel 1913, nell'allevamento di Leonhard Seppala, in Alaska, e nei primi giorni di vita deve affrontare un disturbo che gli fa gonfiare la gola. La moglie del musher, Constance, si prende cura di lui con grande amore e dedizione e Togo si ristabilisce completamente. Ma a causa dei problemi di salute, della taglia ridotta rispetto ad altri cani della stessa razza ed età e di un carattere dispettoso e ribelle, viene considerato inadatto a trainare le slitte.

Da piccolo, Togo fa letteralmente impazzire Seppala. Il cucciolo disturba l'addestramento dei cani, distraendoli e mordendoli, e il musher decide di darlo via. All'età di 6 mesi, lo regala a una donna che vuole un animale da compagnia. Ma dopo poco tempo nella nuova casa, Togo salta da una finestra e torna all'allevamento. Seppala rimane molto colpito dall'attaccamento del cucciolo e lo riprende con sé:

Un cane così devoto ai suoi primi amici meritava di essere accettato.

Tuttavia, Togo non cambia modo di comportarsi. Il cucciolo continua a interferire con l'allenamento degli altri cani e ad aggredire i leader delle mute. Fino a che viene quasi sbranato. Da quell'episodio (che gli costa la mutilazione dell'orecchio destro), Togo impara a non attaccare briga con i suoi simili e a non farsi coinvolgere nelle risse. Una qualità che contribuisce a renderlo l'eccezionale leader che è diventato.

L'occasione per dimostrare il suo valore arriva quando ha 8 mesi. Seppala viene ingaggiato da un cercatore d'oro per accompagnarlo a una nuova miniera e parte lasciando Togo all'allevamento perché non lo segua. Ma il cane scappa e raggiunge il padrone. A quel punto, il musher decide di inserirlo nella muta, vicino alla slitta per tenerlo d'occhio.

Togo mostra immediatamente una grande confidenza con il traino e nel corso della giornata Seppala lo sposta sempre più avanti, fino a che arriva a condividere la prima posizione:

Era un prodigio. Avevo trovato un leader naturale, qualcosa che avevo cercato per anni di allevare.

Le capacità di Togo convincono Seppala ad addestrarlo e in breve tempo il cane diventa il migliore leader del musher, oltre che il suo più fedele e prezioso compagno di viaggio e di vita.

L'epidemia di difterite a Nome

Nel gennaio del 1925, nel piccolo centro di Nome, in Alaska, alcuni bambini si ammalano di difterite e muoiono. La malattia si diffonde rapidamente e il medico della cittadina, Curtis Welch, ordina la quarantena per evitare il peggio. 

Diversi mesi prima, l'uomo aveva scoperto che la dotazione di siero antidifterico era scaduta e aveva richiesto un nuovo lotto. Ma l'antitossina non è arrivata e adesso c'è poco tempo (e molti ostacoli) per procurarsela.

La fornitura più vicina viene rintracciata ad Anchorage e trasportata in treno a Nenana. Ma la lunghezza della strada da percorrere rimane proibitiva. La città è a 1.085 km da Nome e la distanza non può essere coperta in volo, perché gli aerei dell'epoca non sono attrezzati per affrontare le temperature e le condizione climatiche estreme dell'Alaska. Anche il trasporto via mare è escluso, a causa del ghiaccio e della neve che bloccano il porto di Nome da novembre a luglio.

Per questa ragione, le autorità locali e nazionali decidono di organizzare una staffetta di slitte da Nenana verso Nome (lungo un percorso che oggi viene in parte ripetuto nella Iditarod Trail Sled Dog Race). Ed è qui che entrano in gioco Togo e Leonhard Seppala.

La corsa del siero

Per affrontare la drammatica corsa contro il tempo, l'amministrazione cittadina di Nome chiede all'esperto Leonhard Seppala, grande conoscitore del territorio e vincitore di molte competizioni, di percorrere quasi metà del percorso e di arrivare fino a Nulato. In un punto di incontro stabilito, l'uomo riceverà il siero dall'ultimo musher della staffetta partita da Nenana.

La tratta da coprire è di 1.014 km tra andata e ritorno e Seppala decide di affidare la guida della muta a Togo, che pesa appena 48 kg e ha 12 anni. Un'età molto avanzata per i cani da slitta e in modo particolare per i leader. Ma l'uomo sa che il suo fidato compagno è l'unico che può affrontare con successo l'impresa.

Il musher e Togo partono da Nome il 27 gennaio. La temperatura è di -29°C, ma diventa sempre più rigida mano a mano che procedono verso l'interno, anche a causa dei forti venti che spazzano l'Alaska. Per fare più in fretta, Seppala attraversa un'impervia catena montuosa e prende una rischiosa scorciatoia su un tratto di mare ghiacciato del Norton Sound.

Il 31 gennaio, dopo avere percorso 146 km in condizioni proibitive, il musher e la sua muta di 20 cani guidata da Togo si rimettono in marcia verso Shaktoolik. Quello che Seppala non sa è che la staffetta da Nenana ha fatto più in fretta del previsto e che lo scambio dell'antitossina non è più in programma a Nulato, ma proprio a Shaktoolik. Seppala rischia di non incontrare il musher con il siero, portato fuori pista da un branco di renne. Ma la sorte è benevola e alla fine la consegna avviene.

Seppala riparte immediatamente verso Nome, nonostante una terribile tempesta. Ma la notte e il vento ghiacciato gli impediscono di orientarsi. È Togo a salvare il padrone e la muta, trovando la strada verso la roadhouse di Isaac's Point, a Ungalik.

Dopo una breve sosta, il musher si rimette in marcia e attraversa ancora una volta il Norton Sound, mentre il ghiaccio inizia a sciogliersi. La temperatura è scesa a -40°C e il vento soffia a raffiche di 105 km/h, ma Seppala e Togo continuano ad avanzare. L'1 febbraio, i due arrivano a Golovin e consegnano l'antitossina al musher di un'altra staffetta, organizzata dopo la partenza di Seppala per portare il siero a Nome.

In seguito a un periodo di riposo per riprendere la forze, i due tornano a casa dopo avere percorso quasi 460 km.

Il legame con Balto

Balto entra in gioco dopo che Seppala e Togo consegnano il siero al musher a Golovin. L'uomo lo trasporta fino a Bluff, dove viene preso da Gunnar Kaasen e dalla sua muta, guidata proprio da Balto. I due viaggiano  per tutta la notte tra l'1 e il 2 febbraio in condizioni proibitive, con una visibilità quasi nulla e un vento così forte che a un certo punto fa rovesciare la slitta e sbalza la fornitura di siero nella neve. 

Kaasen scava con le mani per ritrovare il prezioso carico (cosa che gli costa un principio di congelamento), poi riparte e raggiunge il punto di scambio di Point Safety prima del previsto. Il musher che dovrebbe dargli il cambio non è pronto e Kaasen decide di coprire l'ultimo tratto fino a Nome.

L'uomo e Balto percorrono circa 90 km, molti meno di quelli affrontati da Seppala e Togo. Ma entrano negli annali perché sono loro a consegnare materialmente l'antitossina della difterite nella cittadina stremata dalla malattia.

La statua di BaltoHDAl_HikesAZ/CC BY-NC 2.0
La statua di Balto a Central Park

La stampa celebra Gunnar Kaasen e Balto e un produttore di Hollywood, Sol Lesser, invita il musher negli Stati Uniti per girare un film, Balto's Race to Nome. In seguito, Kaasen e il suo compagno di avventura partecipano a un tour promozionale lungo la costa occidentale e orientale e a Balto viene dedicata una statua a Central Park, a New York.

Per Leonhard Seppala è un duro colpo. Non solo perché l'incredibile impresa di Togo passa sotto silenzio, ma anche perché Balto è un cane "di seconda scelta" del suo allevamento. Il musher lo aveva ritenuto non idoneo a trainare la slitta e lo aveva destinato al trasporto delle merci nella miniera di Nome.

Tuttavia, il destino non è benevolo con Balto. Dopo avere ricevuto grandi onori, il celebre quattro zampe finisce in una sorta di circo, dove vive in condizioni miserevoli, fino a che viene salvato da un commerciante, George Kimble. Cieco, sordo e malato di artrite, trascorre l'ultimo periodo della sua vita nello zoo di Cleveland, dove muore all'età di 14 anni.

La razza di Togo 

All'inizio, nessuno avrebbe scommesso su Togo. A partire da Leonhard Seppala. Piccolo e dalla salute delicata, non era il prototipo del cane da slitta. E men che meno del leader. Invece, i fatti hanno dimostrato il contrario. E a distanza di anni, i suoi discendenti sono ambitissimi. Ma a che razza appartiene?

Togo è nato da Smuggen, un incrocio tra un Siberian husky e un Alaskan Malamute, e Dolly, un Siberian husky importato in Alaska dalla Siberia. L'eroe della corsa del siero è considerato uno dei precursori della moderna razza Siberian Husky, collegata a quella conosciuta come Seppala Siberian Sled Dog.

Gli ultimi anni e il museo di Togo

Dopo le grandi celebrazioni per Gunnar Kaseen e Balto, anche Leonhard Seppala e Togo hanno il loro momento di gloria. Nel 1926, il musher e il suo fedele compagno partono per un tour degli Stati Uniti e sono i protagonisti di un grande evento che si svolge per 10 giorni al Madison Square Garden. I due compaiono anche in una campagna delle sigarette Lucky Strike e Togo viene premiato con una medaglia d'oro dall'esploratore Roald Amundsen.

L'anno successivo, seppure con profonda tristezza, Seppala decide di affidare Togo all'amica, oltre che musher e allevatrice, Elizabeth Ricker, che vive nel Maine. Il cane eroe della corsa al siero è anziano e porta i segni delle avventure vissute e il padrone vuole che trascorra gli ultimi anni in serenità, lontano dai rigori dell'Alaska:

È stato triste separarsi in una mattina grigia in Alaska, mentre Togo appoggiava una zampa sul mio ginocchio, come se mi chiedesse perché non poteva venire con me.

Il poster di TogoHDWalt Disney Studios
Il cane Diesel e Willem Dafoe nel film Togo, dedicato all'eroe della corsa del siero

Due anni dopo, Seppala sceglie per il suo amato compagno l'eutanasia. Togo muore il 5 dicembre 1929, all'età di 16 anni. 

Come ultimo omaggio, il musher sceglie di fare imbalsamare l'intelligente, fedele e tenace quattro zampe. In un primo momento, Togo viene esposto al Peabody Museum of Natural History dell'Università di Yale (dove ancora oggi è conservato lo scheletro). Poi viene ceduto allo Shelburne Museum di Shelburne in Vermont. Attualmente, l'eroe della corsa al siero è conservato presso l'Iditarod Trail Headquarters Museum di Wasilla, in Alaska.

Fonti: Balto's True Story, History, History vs Hollywood, National Park Service

Crediti foto statua Balto: "Beloved Canine Hero Balto - Sculpture in Central Park Manhattan NYC" by Al_HikesAZ is licensed under CC BY-NC 2.0

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