Le piattaforme streaming riducono la qualità video in Europa causa Coronavirus

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Troppo traffico su Internet nei giorni di quarantena, i giganti del settore dello streaming accolgono la richiesta della Commissione Europea e riducono la qualità di bitrate dei loro contenuti.

Immagine promozionale di Disney+ The Walt Disney Company

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La pandemia di COVID-19 obbliga un po' tutti a restare confinati tra le quattro mura di casa per ostacolare l'avanzata di un virus che purtroppo si sta diffondendo a macchia d'olio. Tra le conseguenze di questa misura restrittiva assolutamente necessaria c'è anche il sovraccarico della rete Internet tra smart working, didattica online, video su piattaforme di streaming e videogiochi che richiedono una connessione per il multiplayer.

I disservizi delle ultime settimane dovuti all'eccessivo traffico sulla rete non sono passati inosservati, anzi hanno spinto il membro della Commissione Europea Thierry Breton a chiedere a tutti i fornitori di servizi di streaming di ridurre la qualità dei contenuti trasmessi nel nostro continente.

I giganti del settore hanno accolto senza esitazione la proposta di Breton e già nelle prossime si dovrebbe iniziare a riscontrare una diminuzione del carico sulla rete. Disney+, dal 24 marzo disponibile anche in Italia, e Netflix (via Variety) hanno annunciato una riduzione del 25% dell'utilizzo della capacità di banda. Di seguito la dichiarazione di Kevin Mayer, Chairman of direct-to-consumer and international di The Walt Disney Company:

In linea con l'impegno ad agire in modo responsabile che da sempre caratterizza Disney, rispondiamo alla richiesta del Commissario europeo per il mercato interno Thierry Breton di collaborare per garantire il buon funzionamento dell'infrastruttura a banda larga. In previsione dell'elevata richiesta a parte dei consumatori per Disney+, stiamo adottando misure per ridurre il nostro utilizzo complessivo della capacità di banda di almeno il 25% in tutti i mercati dove lanceremo Disney + il 24 marzo. Nei prossimi giorni monitoreremo il traffico su Internet e lavoreremo a stretto contatto con i fornitori di servizi Internet per ridurre ulteriormente il bitrate, in maniera tale da garantire che non generi sovraccarico per i troppi accessi da parte dei consumatori. Attendiamo con impazienza il lancio di Disney + e speriamo che rappresenti una sorta di “tregua” necessaria alle famiglie in questi tempi così difficili e che stanno mettendo tutti alla prova.

Confermata la riduzione del bitrate anche su YouTube, Facebook, Instagram e Amazon Prime Video, servizi presi d'assalto in questi giorni di quarantena da binge watchers e non (via Engadget).

Google/YouTube: stiamo lavorando per trasmettere di default contenuti in definizione standard in tutta l'Unione Europea. Nonostante i picchi di utilizzo siano stati pochi, abbiamo messo in atto misure per far sì che il nostro sistema utilizzi automaticamente una capacità di rete inferiore.

Facebook: per attenuare qualsiasi potenziale congestione del traffico sulla rete e garantire il funzionamento di tutti i servizi di Facebook durante la pandemia di COVID-19, ridurremo temporaneamente i bitrate dei video su Facebook e Instagram.

Amazon: Prime Video collabora con le autorità locali e i provider di servizi Internet per contribuire a mitigare qualsiasi congestione della rete. Vale anche per l'Europa, dove abbiamo già iniziato a ridurre i bitrate di streaming.

Totale dunque l'impegno dei fornitori per scongiurare la saturazione della banda, che ha creato non pochi problemi negli ultimi giorni. La riduzione della qualità, allo stato attuale, è un compromesso di cui gli utenti 2.0 non sentiranno il peso. D'altronde il 4K serve a ben poco se non si riesce a guardare un episodio di una serie TV o un film, non credete?

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