È morta Lucia Bosè: l'attrice si è spenta a 89 anni per una polmonite

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Lucia Bosè se n'è andata a 89 anni: l'attrice è morta a Segovia in Spagna, dove viveva dopo il matrimonio e il successivo divorzio dal torero Luis Miguel Dominguin. 

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Lucia Bosè è morta a Segovia a causa di una polmonite. L’attrice aveva 89 anni e in un primo tempo la stampa spagnola ha parlato di decesso causato dal Coronavirus.

Sembra, però, che Lucia Bosè soffrisse da tempo di polmonite e che la sua morte non abbia niente a che vedere con il terribile virus

Purtroppo, però, la situazione di emergenza ha tenuto lontani i figli nei suoi ultimi giorni di vita. Le figlie Lucia e Paola, infatti, sono a Valencia, mentre il figlio Miguel si trova in Messico. Proprio Miguel ha dato su Twitter l’annuncio della morte dell’amata madre. 

Lucia è stata una rappresentante d’eccellenza del cinema italiano, a cui è arrivata grazie a Luchino Visconti che la nota dietro il bancone della Pasticceria Galli di Milano. È il 1931 e Lucia ha solo 16 anni. 

La sua famiglia, modesta e piuttosto rigida, le impedisce di approfittare dell’occasione, ma non riesce a evitare la sua partecipazione a Miss Italia, dove vince sbaragliando la concorrenza di bellezze come Gina Lollobrigida e Silvana Mangano. 

È il 1947 e per la giovane milanese si aprono le porte del cinema d’autore. Recita in Cronaca di un amore e La signora senza camelie di Michelangelo Antonioni, Roma ore 11 di Giuseppe De Santis, E l’amor che mi rovina di Mario Soldati e Le ragazze di Piazza di Spagna di Luciano Emmer. 

Nel 1955 la sua carriera fa un balzo internazionale e Lucia recita nel film Gli amanti senza domani di Luis Buñuel. Sarà propio questo film a segnare la sua vita privata, perché durante le riprese in Spagna conosce il torero Luis Miguel Dominguin. 

Tra i due è subito amore e un anno dopo il loro primo incontro, i due convolano a nozze iniziando una convivenza difficile e tormentata. Dominguin non è un uomo semplice e impone a Lucia l’abbandono delle scene. Dal 1956 al 1967, l’attrice si occupa solo della famiglia e dei suoi tre figli, ma i continui tradimenti del marito determinano la fine del matrimonio. 

Lucia recupera così la sua libertà e torna al suo primo grande amore: il cinema. Recita in Sotto il segno dello scorpione di Paolo e Vittorio Taviani, Fellini Satyricon di Federico Fellini e L’ospite di Liliana Cavani. Lascia le scene ritirandosi a vita privata nel 1987 con la partecipazione al film Cronaca di una morte annunciata di Francesco Rosi. 

In realtà nonostante il ritiro dalla vita pubblica, continua a recitare in diversi film, tra cui Harem Suare di Ferzan Özpetek e I Viceré di Roberto Faenza. 

Negli ultimi anni, si divide tra la sua passione per l’arte e per il cinema e il suo amore per gli angeli, a cui dedica un museo nella cittadina di Turégano, vicino Segovia. 

Dopo l’annuncio della morte, tanti i messaggi di cordoglio su Twitter da parte di noti personaggi, tra cui Raffaella Carrà a Ferzan Özpetek.

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