Harvey Weinstein è risultato positivo al coronavirus

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Harvey Weinstein è positivo al coronavirus. L'ex produttore non ha sintomi e la sua condizione è definita sotto controllo, ma rientra tra le persone considerate a rischio.

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L'epidemia di coronavirus è diventata mondiale ed è entrata anche nelle carceri USA. Come scrive il New York Times (citando il Niagara Gazette), nello stato della Grande Mela sono più di 40mila i detenuti risultati positivi al Covid-19 e tra loro c'è anche Harvey Weinstein. L'ex produttore si trova nella prigione di massima sicurezza Wende Correction Facility di Buffalo ed è stato subito messo in isolamento.

A dare la notizia sono state due persone che hanno chiesto di restare anonime, perché non autorizzate a parlare con i giornalisti. E la conferma è arrivata da Michael Powers, presidente della New York State Correctional Officers and Police Benevolent Association, che nella serata di domenica ha dichiarato a Reuters di avere appreso della positività dell'ex boss di Miramax.

Tuttavia, nella giornata di lunedì, Powers ha rifiutato di rilasciare commenti. E lo stesso ha fatto il portavoce del sistema carcerario statale, Thomas Mailey. Un secco no comment è arrivato anche dall'avvocato dell'ex magnate di Hollywood, Donna Rotunno:

Proteggeremo la privacy del signor Weinstein.

Stando a quello che riporta il NY Times, l'ex produttore non avrebbe sintomi e sarebbe sotto controllo. Ma non è chiaro perché è stato sottoposto al tampone.

Di certo, il coronavirus sta diventando un'emergenza nelle carceri USA e Weinstein rientra nella categoria delle persone a rischio. L'ex boss di Miramax ha 68 anni e nelle ultime settimane è stato ricoverato due volte presso il Bellevue Hospital Center di New York per ipertensione, palpitazioni e dolori al petto. Inoltre è stato sottoposto a una procedura cardiaca.

L'ex produttore è stato trasferito al Wende Correction Facility dalla prigione di Rikers Island proprio nei giorni in cui il coronavirus ha iniziato a diffondersi tra detenuti e operatori. E la sua positività apre più di un interrogativo sul processo di estradizione in atto per sottoporlo a un nuovo processo a Los Angeles.

Ma il portavoce del procuratore distrettuale ha dichiarato che la legge seguirà il suo corso:

Per quanto riguarda ogni preoccupazione dettata dalla pandemia di coronavirus, il nostro ufficio provvederà che tutti i soggetti incaricati della preparazione, del trasporto e della detenzione dell'imputato Harvey Weinstein seguiranno i protocolli e le linee guida per la salute pubblica.

Dopo essere stato riconosciuto colpevole di aggressione sessuale di primo grado e stupro di terzo grado, Harvey Weinstein è stato condannato a 23 anni di carcere dal tribunale di New York. Ma il suo conto con la giustizia non è ancora chiuso. L'ex magnate di Hollywood deve rispondere di 4 capi di accusa per aggressione sessuale e stupro presso il tribunale di Los Angeles.

Probabilmente, lo stato di emergenza per il Covid-19 rallenterà le procedure. Ma sembra chiaro che non le fermerà. E a quel punto, per l'ex boss di Miramax gli anni di prigione potrebbero diventare molti di più...

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