Un sonetto al giorno: l'iniziativa da quarantena di Patrick Stewart

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La bellezza della poesia per combattere i tempi oscuri del coronavirus. Sir Patrick Stewart regala ai suoi tanti fan (e non solo) una bellissima iniziativa: la lettura di un sonetto di Shakespeare al giorno.

Sir Patrick Stewart al Comic Con di San Diego Gage Skidmore/CC BY-SA 2.0

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In tempi oscuri e di grande dolore e incertezza, Sir Patrick Stewart accende una piccola ma potente luce di bellezza e speranza. Il leggendario attore britannico ha deciso di leggere un sonetto di Shakespeare al giorno.

L'interprete dell'iconico capitano Jean-Luc Picard in Star Trek: The Next Generation ha lanciato la meravigliosa iniziativa da quarantena su Instagram, dopo l'enorme successo raccolto dal video in cui recita il Sonetto 116 del Bardo:

Non sia mai ch'io ponga impedimenti
all’unione di anime fedeli; Amore non è amore
se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l’altro s'allontana.
Oh no! Amore è un faro sempre fisso
che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
è la stella guida di ogni sperduta barca,
il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.
Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote
dovran cadere sotto la sua curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:
se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.

La reazione emozionata ed entusiasta dei follower (vecchi e nuovi) ha colpito e fatto riflettere Sir Stewart, che ha ripensato agli anni difficili della sua infanzia e si è fatto ispirare dalla saggezza di sua madre:

Sono davvero molto felice della risposta che ha avuto la mia lettura del Sonetto 116. Mi ha convinto a fare quanto segue. Quando ero bambino negli anni '40, mia madre mi tagliava una fetta di frutta (non ce n'era molta), me la metteva davanti e diceva: 'Una mela al giorno leva il medico di torno'. Cosa ne pensate di 'Un sonetto al giorno leva il medico di torno?? Così... andiamo. Ecco il Sonetto 1.

Alle meraviglie del creato noi chiediam progenie
perché mai si estingua la rosa di bellezza,
e quando ormai sfiorita un dì dovrà cadere,
possa un suo germoglio continuarne la memoria:
ma tu, solo devoto ai tuoi splendenti occhi,
bruci te stesso per nutrir la fiamma di tua luce
creando miseria là dove c'è ricchezza,
tu nemico tuo, troppo crudele verso il tuo dolce io.
Ora che del mondo sei tu il fresco fiore
e l’unico araldo di vibrante primavera,
nel tuo stesso germoglio soffochi il tuo seme
e, giovane spilorcio, nell'egoismo ti distruggi.
Abbi pietà del mondo o diverrai talmente ingordo
da divorar con la tua morte quanto a lui dovuto.

L'attore ha iniziato la lettura domenica 22 marzo e nel post più recente sul suo profilo legge il Sonetto 4 di Shakespeare:

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#ASonnetADay

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Prodiga grazia, perché spendi
solo per te il patrimonio della tua bellezza?
Il lascito della natura non è che un prestito
e generosa, essa presta a quelli che tali sono.
Quindi, ricco avaro, perché abusi
delle generose offerte date per essere donate?
Arido usuraio, perché sperperi
questa enorme ricchezza senza riuscire a vivere?
Speculando soltanto per te stesso
defraudi la tua bella persona del tuo io
e quando natura ti chiamerà all’appello
qual valida prova potrai tu lasciare?
La tua inutile bellezza sarà con te sepolta,
se invece l’userai, vivrà per eternarti.

L'arte e la poesia non possono fermare il coronavirus, ma possono ricordare a tutti l'infinita meraviglia del mondo e quanta bellezza può creare l'uomo. Un messaggio che oggi è prezioso e importante come non mai.

Photo cover credits: "Patrick Stewart" by Gage Skidmore is licensed under CC BY-SA 2.0

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